Archivio tag: Sizilien

contemporary fantasy

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Il Giardino dentro il giardino fantasia contemporanea verde urbano 1mqdb
Fantasia Contemporanea Porte del Sentire Il Giardino dentro il giardino
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Mia Guida Il Giardino dentro il giardino Catania needs love Villa Bellini
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Felce Catania Primitiva

Da uno scontro doveva nascere un incontro, nella solitudine ci siamo rincontrati, alberi nutrivano la nostra quiete. Quando entro in questo angolo rivedo, sento i vostri passi, amaro resta in gola scendendo le scale. Fantasia Contemporanea, L’Arte del Cosmo @Il Giardino dentro il giardino /Catania, Villa Bellini.

Quando regna la fantasia

Quando regna la fantasia
Tutti vorrebbero avere un'isola ma pochi saprebbero viverla
Quando le strade erano di pietra.
Progresso sgretola montagne

Tutti vorrebbero avere un’isola ma pochi saprebbero viverla. (Marzamemi) – Quando le strade erano di pietra. (Modica) – Progresso sgretola montagne. (Ispica) @sicilyneedslove

offerta sociale

Ogni momento è storia
rilassare la mente
particolari rebus

Come una corda intrecciata sorregge il peso. Tessera omaggio per tutti, consumazione obbligatoria. Ogni momento è storia. Meglio un ventilatore oggi che un condizionatore domani. Aprire finestre alla luna, canto delle cicale, vento del mare, dei deserti, delle montagne, armonia delle stelle.

feeling home

Monti Iblei
Casa sentimento, anche la pietra ha coscienza, tutto intorno intona natura armonica. (Iblei)
Casa Sentimento Mondo Cosmico
Modica Terra di Pace
Scaglie di anime scolpiscono tradizioni come granelle su friabili vedute di infinita saggezza. (Cristina Cocuzza)
Terre di Martorina Ragusa

Al tramonto tutto tace per la strada, arrivata la luna l’incantesimo dei suoni diventa spazio. Mentre in cielo carovane di navi in fila attraversano le stelle, un prodigio ricevuto in dono dal mare si prepara a prendere custodia delle onde. (Terre di Martorina)

Fili d'oro
Mia sempre al mio fianco (Fili d’Oro)

While the earth gravitates to heave

Prima parchi e panchine, inutile avere strade nella desolazione. Nessuna distrazione dalla realtà.
Mentre la terra gravita in cielo.

La “sapienza analfabeta”, come la chiamerebbe il grande gesuita, antropologo, Marcel Jousse (La sapienza analfabeta del bambino, Libreria Editrice Fiorentina 2011, ma il testo originale è databile all’incirca alla seconda guerra mondiale), espressa dal suono prodotto dai campanacci indossati dai “pii bovi”, così li avrebbe chiamati l’altrettanto grande poeta Giosuè Carducci, che a loro dedicò un componimento dal titolo “Il bove”, rappresenta parimenti un’arte inconsapevole… o “involontaria”… in tali condizioni queste immagini e i suoni prodotti hanno un ruolo terapeutico su di noi, alla stessa stregua di un “pharmakon”, come direbbero gli antichi filosofi, capace di agire sul “soma”, corpo, e sulla “psyche”, anima, capace, come direbbe il sommo Platone in “Timeo” (47d-e), di riordinare il giro interiore dell’anima, qualora si fosse disordinato, e renderlo conforme a sé stesso. (Maurizio Militello)

Prima parchi e panchine, inutile avere strade nella desolazione. Nessuna distrazione dalla realtà.
Prima parchi e panchine, inutile avere strade nella desolazione. Nessuna distrazione dalla realtà.

Reflection of chaos

Riflesso del caos – Quanti stili, epoche, storie, convivono in questo spazio non saprei definire, l’unica cosa che posso realizzare è l’isolamento dal rumore. Scandire del suono che cigola nel silenzio, boccheggiare del sogno, l’onirico che ci prende per mano accarezzandoci fino alla più tenera età. Salire sul tavolo, pianta del piede sente consistenza del legno, marmo ascolta il racconto, sintesi del primo scatto. Memoria nel vento, respira la pietra, spirito del ricordo futuro. Volti non fummo per essere fumo, generosità genera umanità. (Casa Museo sotto l’Etna)

The house under the volcano

abstract mezzanine living
piazza giovanni verga artista contemporaneo
bene merentibus world needs love
arte invisibile compagna
la mappa del mondo antico arte contemporanea

Dove trovi l’inizio, una fine attende. Foglie cantano al vento, quelle secche applaudiscono la terra, poesia ammirarle planare dolcemente. Hai capito amore, un padre intona al figlio, l’orecchio si indirizza al dolce sentire. Passeggiano persone, spaesate, innamorate nella solitudine, alcune si sono incontrate. Sono felice, ho fatto dono del mio cuore, liberazione. Non riesco a mantenere con discrezione un forte eccitamento, felicità. Ricchezza ritrovo in storie abbandonate, le adotto, nel loro osservare trovo gratificazione.

arte contemporanea in sicilia
contemporary home in sicily
contemporary house in sicily
arte quantica mansarda creativa
studio artista contemporaneo

free expression

Come tanti soldatini, tutti in riga a prendere le monetine. Politici, illustri cittadini inchinati difronte le spine. Social, regno indiscusso del generico, individua malesseri approssimativi detenendo lo scettro dell’equivoco. Quanta frustrazione in questa rete, sembrava tutto nascere per comunicazione, invece si è trasformato in divulgazione della confusione. Ascolto le onde del mare, quanta forza scandisce la risurrezione, siamo sabbia in riva al deserto, il miraggio resta un messaggio. Acrylic 9/10 cm.

letter to a friend

Al caro amico Claudio, pittore e poeta illuminato

Dalle ceneri della storia, acrilico su tela 131x81, 5.12.2014 Cesare Botto
Dalle ceneri della storia, acrilico su tela 131×81, 5.12.2014 Cesare Botto

Qualora, per i motivi più diversi, ci apprestiamo a scrivere qualcosa di noi stessi, della nostra vita o delle nostre passioni, siamo tentati di vantare quei risultati raggiunti e quegli effimeri riconoscimenti ottenuti, crogiolandoci nel nostro tiepido brodo. Haimè ! Non vorrei ritrovarmi in questa situazione con te. Di me voglio solo raccontarti come, fin dalla verde età ho sempre avuto una grande predilezione per tutto ciò che ai miei occhi appariva fantasioso e artistico. Per diletto amavo ritrarre le comuni cose che mi trovavo attorno, sia un semplice vasetto di fiori oppure le montagne che circondano la mia città, o i due corsi d’acqua che ne lambiscono le sponde. Poco incline a correre dietro ad una palla o dedicarmi ad altri giochi competitivi per i quali, in verità, mi sentivo negato, allora in solitudine preferivo mettermi a disegnare, su qualsiasi supporto mi capitava a tiro, tutto ciò che in quel momento poteva stimolare la mia creatività. Cosa mi spingeva era il desiderio di veder nascere qualcosa che prima non esisteva, un’attrazione fatale prodotta appunto dal quel “desiderio”, che come una molla, fa scattare una intensa e incontenibile esigenza del “fare”. Afferrare quel particolare momento felice, (anticamente detta ispirazione), che insorge misteriosamente e guida la mente e la mano dell’artista nell’atto del dipingere. Ho sempre pensato a questo aspetto iniziatico come ad una regola aurea, lontana da speculazioni mercantili di vil pecunia, anche se mi rendo conto che non si può vivere solo di arte pura giacché la nostra esistenza non può prescindere dal denaro quale mezzo indispensabile per ogni nostro bisogno. Ma qui apro una parentesi su certi attori spregiudicati, che sfruttano i giovani artisti in cerca di successo, dai quali pretendono una produzione seriale, di facile fruizione e di pronto consumo, per poi abbandonarli senza ritegno e investire su nuove e illuse generazioni destinate alla stessa inevitabile sorte. Polemiche a parte, l’amore per l’arte ha continuato a crescere in me negli anni, pur consapevole di dover mediare con le esigenze quotidiane, alla ricerca di un soluzione non conflittuale, tra lo spirito e la pancia. Dopo aver frequentato le scuole primarie, entro subito nel mondo del lavoro praticando numerosi mestieri, alla sera però seguivo un corso per arti decorative tenuto da docenti cuneesi di varie discipline. Nel 1961 poi, approdo a Torino dove mi iscrivo alle lezioni di nudo dell’Accademia Albertina ed entro in contatto con il maestro siciliano Filippo Scroppo, che sarà il mio mentore per tre anni, attorniato da numerosi e talentuosi allievi. Nel 1966, inauguro nella mia città, la bottega d’arte Botto, che diverrà presto un cenacolo di ritrovo per giovani (e non solo) appassionati d’arte. Di fatto avrò modo durante molti anni, d’incontrare personalità artistiche di varia estrazione, prodighe di consigli e di apprezzamenti che contribuiranno a far espandere la mia visione sull’arte contemporanea e a spronarmi nella ricerca costante di una identità personale. La produzione pittorica, per la quale impiego varie tecniche, dall’olio alla tempera, dall’acrilico all’acquerello, avrò modo di esporla in mostre collettive e personali, in molte città italiane e straniere per un doveroso confronto e dialogo con un pubblico più vasto, sempre con un rigoroso impegno, volto a esaltare, attraverso i miei colori, linee, piani, luci e ombre, il desiderio di “comunicare le proprie riflessioni sul mondo, testimoni di una sensibilità vigile che guarda oltre, sorretta da convinzioni profonde e da un piacere spontaneo per il colore e la composizione”… (Fulvia Giacosa)  

Con grande affetto, Cesare 31 ottobre 2020

spiritual day

Mastro-don Gesualdo (Terre di Martorina)

Se solo avessi l’accortezza di ascoltare il silenzio di ogni pietra. Camminando tra i campi sono molte le figure che incontro. Volti, frasi invisibili accolgono il tatto, ogni cosa riassume una storia. Mastro-don Gesualdo (Terre di Martorina)

Se solo avessi l'accortezza di ascoltare il silenzio di ogni pietra. Camminando tra i campi sono molte le figure che incontro. Volti, frasi invisibili accolgono il tatto, ogni cosa riassume una storia. 
Mastro-don Gesualdo (Terre di Martorina)