The house under the volcano

abstract mezzanine living
piazza giovanni verga artista contemporaneo
bene merentibus world needs love
arte invisibile compagna
la mappa del mondo antico arte contemporanea

Dove trovi l’inizio, una fine attende. Foglie cantano al vento, quelle secche applaudiscono la terra, poesia ammirarle planare dolcemente. Hai capito amore, un padre intona al figlio, l’orecchio si indirizza al dolce sentire. Passeggiano persone, spaesate, innamorate nella solitudine, alcune si sono incontrate. Sono felice, ho fatto dono del mio cuore, liberazione. Non riesco a mantenere con discrezione un forte eccitamento, felicità. Ricchezza ritrovo in storie abbandonate, le adotto, nel loro osservare trovo gratificazione.

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mediterranean artist
arte contemporanea in sicilia

Mangerò della mollica di pane, o forse bevendo del latte eviterò che mi feriscano, era un problema l’aver ingerito chiodi dal pavimento. Un sogno che al risveglio rimane lucido nell’odore del caffè.

Mezzanine Living

Archivio Fotografico Alessandra Saccà +39 339 5384815 www.alessandrasacca.com

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claudio arezzo di trifiletti artista in sicilia

sea woods

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Mirra – La notte accompagnata da buoni propositi, nutre i punti che connettono le ali.

Aliti viaggiano, infiniti universi. Passaggi lasciano l’impronta dell’anima, costruiscono nell’apparente involontario il domani. Cocci dispersi nella marea. Rispetto della geometria, spirito regna nella memoria. Legni di mare incontrano pianetini di pace.

free expression

Come tanti soldatini, tutti in riga a prendere le monetine. Politici, illustri cittadini inchinati difronte le spine. Social, regno indiscusso del generico, individua malesseri approssimativi detenendo lo scettro dell’equivoco. Quanta frustrazione in questa rete, sembrava tutto nascere per comunicazione, invece si è trasformato in divulgazione della confusione. Ascolto le onde del mare, quanta forza scandisce la risurrezione, siamo sabbia in riva al deserto, il miraggio resta un messaggio. Acrylic 9/10 cm.

The balance of the snake

L'equilibrio del serpente.
(Playa Catania)

L’equilibrio del serpente. La chiave per scrivere nelle stelle, sentire pensieri sempre nella creazione. Positiva essenza presente, potente sfumatura che orienta il faro della mente. È notte, domani sarà giorno e oggi sarà ieri, quello che resta sono i buoni sentimenti, la traccia di un sogno armonico. Il pensiero di fare un buco, trovarci un lago resta presente dall’infanzia. Fai del bene e metti da parte tutto il resto. Fare del bene diventa naturale. Quando verrà il freddo, sarà freddo. Il vento porta racconti lontani, a volte profondi, primitivi. Lascerò il mio cuore comunicare, farsi male, scrivere pagine nuove. Spogliare le pareti che offendono la Santità. Legni di mare arrivano da paesi lontani, raccontano un viaggio tra le onde, portano i segni dell’oceano. Playa Catania

Catania, Piazza Dante

Non si vince e non si perde, causa comune, arte è comunicazione. Approvazione Comunità Messaggio. La Sicilia ha bisogno d’amore, il mondo tutto ha bisogno d’amore, questa è la direzione. La memoria è tutto ciò che resta per un giusto avvenire. Il suono di quei luoghi è da meditare alle prime luci, quando ancora la luna padroneggia, le stelle intonano suoni di altri mondi. Sicily needs love

The house is the beginning of thought

La casa stessa è l’inizio del pensiero

Toc toc. Chi è? Sono Gesù. Guarda come cammina sull’acqua la giù! No, quello è un signore che raccoglie telline. Sta tramontando, ora il mare diventa oro e le nuvole sembrano navi spaziali, possibile accedervi attraverso la purezza del vapore. Scrivo molto veloce, impiego tempo nel decifrare, una tavola levigata mi aiuta nello scorrere dell’inchiostro. Mia non piangere. Realizzazione Casa: Mirco, Sonia, Celine e Michele.

social world

Mondo Sociale, Energia del Natale, Presenza Risiede, Memoria Vibra. Il sole splende, l’aria è nuova. Riflessioni sul coraggio, mi sento in un mondo occultato. Specchi riflettono luce, ingrandiscono spazi, capovolgono parole, custodiscono segreti. Una nuvola sopra la mia testa, poche gocce in riva al mare, sabbia luminosa disegna il vento.

Artist studio house

artista sensibile
sensitive artist
respect planet

Archivio Fotografico Alessandra Saccà +39 339 5384815 www.alessandrasacca.com

urban reforestation project
progetto rimboschimento urbano
arte democratica sicilia
democratic art sicily

Vasi di conoscenza liberi di manifestare luce. Incontro consapevolezza planetaria. Una bambina spaventata corre gridando a sé l’attenzione del padre, un cane che non è Mia, torna al suo posto. Bisogna essere presenti, non assentarsi dalle sfumature decisive.

Casa Museo Sotto l’Etna

involuntary home art
involuntary artist house
musei metropolitani sicilia

letter to a friend

Al caro amico Claudio, pittore e poeta illuminato

Dalle ceneri della storia, acrilico su tela 131x81, 5.12.2014 Cesare Botto
Dalle ceneri della storia, acrilico su tela 131×81, 5.12.2014 Cesare Botto

Qualora, per i motivi più diversi, ci apprestiamo a scrivere qualcosa di noi stessi, della nostra vita o delle nostre passioni, siamo tentati di vantare quei risultati raggiunti e quegli effimeri riconoscimenti ottenuti, crogiolandoci nel nostro tiepido brodo. Haimè ! Non vorrei ritrovarmi in questa situazione con te. Di me voglio solo raccontarti come, fin dalla verde età ho sempre avuto una grande predilezione per tutto ciò che ai miei occhi appariva fantasioso e artistico. Per diletto amavo ritrarre le comuni cose che mi trovavo attorno, sia un semplice vasetto di fiori oppure le montagne che circondano la mia città, o i due corsi d’acqua che ne lambiscono le sponde. Poco incline a correre dietro ad una palla o dedicarmi ad altri giochi competitivi per i quali, in verità, mi sentivo negato, allora in solitudine preferivo mettermi a disegnare, su qualsiasi supporto mi capitava a tiro, tutto ciò che in quel momento poteva stimolare la mia creatività. Cosa mi spingeva era il desiderio di veder nascere qualcosa che prima non esisteva, un’attrazione fatale prodotta appunto dal quel “desiderio”, che come una molla, fa scattare una intensa e incontenibile esigenza del “fare”. Afferrare quel particolare momento felice, (anticamente detta ispirazione), che insorge misteriosamente e guida la mente e la mano dell’artista nell’atto del dipingere. Ho sempre pensato a questo aspetto iniziatico come ad una regola aurea, lontana da speculazioni mercantili di vil pecunia, anche se mi rendo conto che non si può vivere solo di arte pura giacché la nostra esistenza non può prescindere dal denaro quale mezzo indispensabile per ogni nostro bisogno. Ma qui apro una parentesi su certi attori spregiudicati, che sfruttano i giovani artisti in cerca di successo, dai quali pretendono una produzione seriale, di facile fruizione e di pronto consumo, per poi abbandonarli senza ritegno e investire su nuove e illuse generazioni destinate alla stessa inevitabile sorte. Polemiche a parte, l’amore per l’arte ha continuato a crescere in me negli anni, pur consapevole di dover mediare con le esigenze quotidiane, alla ricerca di un soluzione non conflittuale, tra lo spirito e la pancia. Dopo aver frequentato le scuole primarie, entro subito nel mondo del lavoro praticando numerosi mestieri, alla sera però seguivo un corso per arti decorative tenuto da docenti cuneesi di varie discipline. Nel 1961 poi, approdo a Torino dove mi iscrivo alle lezioni di nudo dell’Accademia Albertina ed entro in contatto con il maestro siciliano Filippo Scroppo, che sarà il mio mentore per tre anni, attorniato da numerosi e talentuosi allievi. Nel 1966, inauguro nella mia città, la bottega d’arte Botto, che diverrà presto un cenacolo di ritrovo per giovani (e non solo) appassionati d’arte. Di fatto avrò modo durante molti anni, d’incontrare personalità artistiche di varia estrazione, prodighe di consigli e di apprezzamenti che contribuiranno a far espandere la mia visione sull’arte contemporanea e a spronarmi nella ricerca costante di una identità personale. La produzione pittorica, per la quale impiego varie tecniche, dall’olio alla tempera, dall’acrilico all’acquerello, avrò modo di esporla in mostre collettive e personali, in molte città italiane e straniere per un doveroso confronto e dialogo con un pubblico più vasto, sempre con un rigoroso impegno, volto a esaltare, attraverso i miei colori, linee, piani, luci e ombre, il desiderio di “comunicare le proprie riflessioni sul mondo, testimoni di una sensibilità vigile che guarda oltre, sorretta da convinzioni profonde e da un piacere spontaneo per il colore e la composizione”… (Fulvia Giacosa)  

Con grande affetto, Cesare 31 ottobre 2020