Papa Leone oggi in ospedale, le mie preghiere. Von der Leyen: “Le paure dei siciliani sono le stesse di tutti gli europei”. Forse intendeva dire che tutta l’Europa è in pensiero per la Sicilia! – Il percorso non si può improvvisare, lo storico racconta, la parola traccia. Nell’era del plagio anche il Cosmo manifesta. Leggo e rileggo il sudore che l’anima mia tutta ha respirato, né sento l’odore, agro come i sacrifici, dolce come la misericordia, permissivo come colui che osa fare entrare e poi magari rimette ordine nel dono che non è stato compreso. Bisogna avere pazienza, bisogna alchimizzare, andare oltre, comprendere e non dimenticare. Dal grano genuino nasce il pane di casa. (Infanzia) / Entrando dentro questo nucleo di pietra e memoria, di preghiera e consolazione, di voci bambine che giocano protette tra i portici e lo sguardo spirituale dello spazio, l’odore primordiale alla vista del busto di Domenico Savio, lo stesso di quando bambino frequentavo il San Filippo Neri. In questo piccolo Teatro che ha dato i Natali a Pippo Baudo e compagnia, alla fine delle file la Madonna con la Sua Creatura nostra Salvezza. Energie fluiscono sotto una direzione, la Riconoscenza di esserci. (Essenza dell’amicizia)
Nell’aria che respiro
E’ in ogni dove, lei mi segue e con grande dolore sento la sua mancanza, e sappi che in questo oceano che navigo volendo nascondere questo immenso dispiacere, in ogni secondo questo mi riporta anche a voi. (Mia) / Nell’oceano delle parole nessuno può colmare quel dolore! Nel respiro di un figlio un padre riposa, nei sorrisi del ricordo un tempo si svela, nell’amore così profondo nessuna barriera. (Etna needs love)
Poetica Visionaria
Caro Stefano, guardare questa immagine fa battere il cuore, perché in quei lineamenti di bronzo c’è tutta la tua anima. Non è una statua fredda o distaccata; è il ritratto dell’amico che tutti noi abbiamo avuto la fortuna e il privilegio di conoscere. Ti hanno impresso così, con quel tuo sorriso accogliente, lo sguardo complice e gli occhiali da sole appesi alla camicia, pronto a fermarti per scambiare due parole. Ma soprattutto, sei in sella al tuo mezzo di sempre. Chi ha vissuto la Catania Contemporanea non può che commuoversi davanti a questo scatto ideale: sembra quasi di sentirti arrivare, con il rumore inconfondibile di quelle storiche scorazzate a bordo della tua fedele Special. Come hanno scritto i tuoi amici di una vita, uomini come te non appartengono solo alla propria famiglia, ma diventano carne e respiro della città. Sei stato il fratello che molti non hanno avuto, un punto di riferimento sempre presente nelle gioie e nei dolori. Una persona speciale: generosa, altruista, mossa da un cuore buono e dal temperamento di un leone indomito quando si trattava di spendersi per le cause giuste. E in un’epoca di compromessi, tu hai lasciato l’insegnamento più grande: la tua integrità non era in vendita. Questa scultura, o Qualsivoglia, che sogniamo vedere presto nel Viale degli Uomini Illustri alla Villa Bellini, non è un semplice monumento. È un angolo di autenticità dove chiunque passi potrà sedersi idealmente accanto a te, ricordare i tempi andati e ritrovare la forza del vero amore e dell’amicizia disinteressata. Te ne sei andato via troppo presto, lasciando un vuoto immenso, ma la verità è che non te ne sei mai andato davvero. Resti vivo nei nostri cuori, nei nostri aneddoti e, presto, questo sigillo racconterà alle future generazioni di Catania cosa significa essere un uomo libero. Ci manchi Stefano, questa scultura te la meriti proprio tutta. I tuoi amici e la Catania profonda. (Il Giardino dentro il giardino)
Al Signor Sindaco del Comune di Catania. Uffici Protocollo Generale. (17,09,2026) / Oggetto: Istanza di riconoscimento alla memoria di Stefano Coco. Richiesta di inserimento di un’opera commemorativa nel Viale degli Uomini Illustri (Villa Bellini) \ In qualità di cittadino della città di Catania e sostenitore dell’appello istituzionale lanciato dalla comunità artistica e sociale locale, Premesso che: La figura di Stefano Coco ha rappresentato un esempio straordinario di coerenza sociale, integrità e amore per la città di Catania, operando come un autentico punto di congiunzione tra l’identità storica del territorio e il suo futuro civile; Il suo impegno disinteressato e la sua statura morale lo rendono un punto di riferimento memorabile per la cittadinanza profonda; Considerato che: Il Viale degli Uomini Illustri all’interno della Villa Bellini è il luogo deputato a custodire e storicizzare la memoria dei figli più autentici della nostra terra, offrendo esempi di valore alle future generazioni; È vivo il desiderio della comunità di veder riconosciuto il contributo di Stefano Coco attraverso un segno tangibile di arte e memoria contemporanea; CHIEDE all’Amministrazione Comunale e al Signor Sindaco: Il riconoscimento formale alla memoria di Stefano Coco. L’autorizzazione per la collocazione di un’opera commemorativa (nello specifico, una scultura in ghisa) all’interno del Viale degli Uomini Illustri presso la Villa Bellini, denominata idealmente “Il Giardino dentro il giardino”, per fissarne nel tempo il ricordo e l’esempio civile.
Biografia di un Bonsai
Un piccolo albero manifestava, nel suo crescere, profonde doti. Nell’antico bosco erano rare le occasioni in cui i familiari potevano assistere a una tale trasformazione, quasi che questa mettesse in difficoltà l’autorevolezza di coloro che bramavano quella stessa natura. Il piccolo albero era ignaro delle dinamiche che imprigionavano quanti, attraverso il giudizio, tentavano di sminuirne la vocazione. Così, concentrato sul proprio essere, cresceva attingendo dalla meditazione sull’Altissimo; le sue braccia e le sue radici, come in preghiera, si stringevano in protezione del proprio nucleo. Con il tempo, il bosco si ritrovò quasi ai suoi piedi. L’albero più autorevole, l’anziano, credette che il merito e il possesso di tale magnificenza fossero attribuibili solo a se stesso. Sosteneva che il giovane albero stesse portando disordine, che la sua volontà di crescere andasse arginata, che bisognasse rispettare una gerarchia e che quel modo di fare fosse divenuto inopportuno agli occhi della foresta. Passarono stagioni, lune e tramonti, albe e rugiade. Il giovane albero, oramai forte, accoglieva intere generazioni di uccelli e ogni varietà di animali, divenendo il simbolo di un sapere antico. Nonostante molti ambissero a vantarne lodi e glorie, il giovane albero non poté non accorgersi del germogliare, intorno a sé, della stoltezza di chi lo avrebbe preferito legno morto, o magari strappato dal suo ruolo; così, nei sogni, iniziò a espandere le sue radici nello spirito. Ancora oggi, nei piccoli vasi che contengono i bonsai, echeggia questo racconto: il voler rendere piccolo ciò che è nato per essere grande, e l’esibire il possesso come la regalità di una storia. (Terre di Martorina)
Argilla Cruda e Oro
Sculture nate dal silenzio e dal pensiero dell’anima. Tra il 2011 e il 2015, un intero popolo di creature narranti si è manifestato al cambiare delle stagioni. Hanno attraversato i confini del Pianeta parlando una lingua universale. Terra, preghiera, rigore, radice, grazia, spazio. Dall’Italia all’India, fino al Giappone, Cina, Corea, Russia, Francia, America, Germania, Arabia, Africa, Spagna. Corpi d’argilla dipinti d’oro, guerrieri della luce, fragili custodi del vento e della pioggia, del mare e del deserto. Vibrano nell’immobilità, svolgono azioni parallele. L’oro che le avvolge è il segno di quell’anelito al divino che le rende vive; la disciplina dell’armonia, il fluire delle energie attraverso materia plasmata. Solitudine e convivenza, valore dell’aria. Meritano cura, sono la testimonianza tangibile del giorno in cui l’uomo ha teso le mani per toccare l’infinito. (Manifesto Rispetto Pianeta)
Lasciare un segno nuovo nel cammino ritrovato
Santità faccia rientrare l’Acqua dentro le Chiese, non permetta che le Acquasantiere si spengano. Santità, faccia scorrere la fede attraverso parole semplici, che possano rendere l’animo umano fluido alle intemperie dei turbamenti, che possano nutrirlo nei momenti del bisogno. Prega insieme a noi, come il Pastore guida il suo gregge. (Madre Acqua) / Sala Consiliare Rispetto Pianeta, è un chiamo antico quanto moderno, la rivoluzione interiore, l’espansione dell’emotività di un fiore. L’odore e il candore, la scelta giusta, la devozione nell’albero maestro, il benedirsi dinanzi l’antico abbeveratoio. Le città cambiano prospettiva, la coscienza dissolve prepotenza. Chi desiderava oscurare i cieli, occultare parola, la critica e la polemica. Qualcosa sta smuovendo ciò che sembrava fermo, il sogno sta crescendo, radica nella terra, manifesta preghiera. (Sicily needs love) \ L’attenzione su coloro che non rispettano le regole, un grande fratello con videocamere blindate pronte a immortalare l’infrazione. Nel safari delle metropoli ci ritroviamo tra posteggiatori abusivi e venditori ambulanti privi di normativa, e ancora le cucine dei bar come dei ristoranti sono passibili di qualche infrazione. Una birra dopo le 22 ti fa vivere la brezza del fuorilegge, mentre l’amico in riserva cammina piano, spaventato dai rilevatori di velocità e un conto in rosso. (Sociale Periferico)
Comunità Sant’Agata
In ogni casa è presente il Suo Nome in memoria della Testimonianza, della ribellione all’ingiustizia, del perdono ma anche del proclamare la Verità come unico sentiero verso l’Altissimo. Una fortezza di Anima e Spirito che apre le porte sigillate dall’uomo e pone Sigilli Nuovi. Una Fanciulla che libera l’Essere Cristiano, illumina la sua gente e la sveglia alle prime luci in sogno, a testimoniare che in Lei il popolo diviene Uno e in quell’uno si rifugia la predicazione di speranza. (Etna) – E mentre si continua a voler dare del polemico ad una Popolazione Devota, il capo della Chiesa di Catania parla ancora della gioia condivisa, anche se da molti questa narrazione è stata percepita come distante dal reale sentimento di smarrimento del popolo devoto. Un Pastore dovrebbe imitare il Sacro, testimoniarlo attraverso l’umiltà, accettare il proprio limite umano, e la stessa stampa non dovrebbe veicolare una narrazione ingiusta in memoria e fede di quanto accaduto e non condiviso. Vorrei concludere con la stessa speranza di Agata nel Pronunciare Pace
I primi tratti dopo Mia
Micro Macro
La raccolta dei chicchi dei cereali, la mietitura, lo stelo, l’oro. La paglia che ha scaldato e dato conforto al Riscatto, posto in riparo, sigillerà l’azione manifesta in questa terra, la custodia. (Oasi dell’Irminio) – L’ascolto, l’animo e il turbamento, la cosa giusta, il dovere e la coscienza, il sapere e l’esternare, l’affetto e la memoria. La ragione del fratello e l’ansia di un amore incompreso, le dimensioni aride e la rotta Maestra. Affidarsi a ciò che sembra essere scritto, abbracciarsi e riabbracciarsi, storie delicate come il cristallo e forti come lo Spirito dei venti, pochi se non dentro la scena possono comprenderne morale. All’improvviso mi si è illuminata la tua Persona. (Casa Museo Sotto l’Etna)
Consigli Emergenti Fossa dei Serpenti
Troppo facile e di poco valore farsi affrescare la casa da un nome, sarebbe più di classe scovare un talento, patrocinarlo e fare della sua gloria, gioia condivisa – Prima sono rientrato in Piazza Abramo Lincoln, mi sono tornate indietro molte immagini, ho canticchiato “Amore Mia Cucciola Preziosa”, poi è come se avessimo attraversato insieme. Il saluto, il distacco e l’amore eterno che non ci lascia mai lontani da casa, intorno alle voci, a quei sogni, il desiderio di farcela insieme anche sotto altre vesti. (Casa Museo Sotto l’Etna) / Dai giornali apprendo con orgoglio delle istituzioni e con un finanziamento degno di un nuovo regno, la proposta di un Inceneritore, Termovalorizzatore. I politici addetti alla riscossione promettono posti di lavoro, mentre il rischio come sempre è la salute della popolazione. Ripeto: Quante risorse al macero, quanto spreco che inquina, l’etica e la disciplina sembrano doti ormai lontane da qualsiasi cura e medicina. Uso e Riuso della Materia. (Riscatta Piana)























